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SUL FONDO SOSTEGNO AFFITTI PER I CITTADINI DISOCCUPATI
post pubblicato in diario, il 8 ottobre 2009
Da:
umberto pelliccia <umberto_pelliccia@yahoo.it>

A:italia.valori@consiglio.regione.lombardia.it



Buongiorno,
sono un cittadino italiano,  residente a Milano, ho 38 anni, sono iscritto al Vostro partito e sono un consulente informatico.
Rispondo alla Vostra pubblicazione, del 21 settembre 2009 su Il Fondo sostegno affitti per i cittadini disoccupati, delibera numero 10130 del 07 agosto 2009 della Giunta Regionale lombarda. Stamattina chiamo l'Assessorato delle Opere Pubbliche, Politiche per la Casa e Protezione Civile (perchè tutti insieme è un mistero) in Via Fara, 26, Milano tel.02/67655733 per sapere se avevo diritto a questo "aiuto ai residenti".
Il primo fatto di cui vengo a conoscenza è che la domanda per accedere al contributo regionale poteva essere presentata dal I giugno 2009 al 15 settembre 2009,  perchè "data la crisi", il Fondo sostegno affitti ha deciso di anticipare i termini di richiesta per il contributo. L'effetto è stata la diminuzione di circa il 50% delle richieste, dovute al fatto che molti sfaccendati magari, data la quasi nulla informazione sulla procedura (impossibile citare il sito della Regione, che è poco intuitivo per me che sono un utente avanzato, e che comunque non è un servizio offerto da essa, siccome non c'è stata nessuna proposta di diffusione gratuita del wifi, ne sono stati creati internetpoint come servizio ai residenti) e la quasi nulla offerta di lavoro di questa estate, ne abbiano approfittato per andare a villeggiare da qualche amico. 
Quindi invece di 78000 domande ne saranno arrivate 39000.
Vengo inoltre a sapere che non ne avranno diritto coloro che pagano un mutuo anzichè un affitto.
A questo punto questa "misura straordinaria di intervento", per teorema e non per ipotesi, in realtà esce dalla precedente cassa!
Cito a questo punto la denuncia dei sindacati: 
Meno risorse per il Fondo sostegno affitti
La denucia di Cgil, Cisl Uil: più difficoltà, più bisogni e più esclusi
Milano, 31.03.2009
Cgil, Cisl e Uil della Lombardia hanno preso atto nella riunione odierna, in occasione della presentazione del Bando Fsa 2009, dei dati illustrati dall’Assessorato alle Politiche abitative circa il Bando concluso in dicembre. Nell’anno 2008, rispetto al 2007, le domande di contributo presentate sono aumentate dell’8%, passando da 72.173 a 77.988. Ciò nonostante, le risorse complessivamente disponibili (Stato, Regione, Comuni) sono diminuite da 81,3 a 71,5 milioni. Ciò ha significato che, nonostante le risorse aggiuntive stanziate dalla Regione Lombardia, la copertura sociale nel 2008 è scesa dal 40,3% al 38,8% del fabbisogno accertato – la somma necessaria ad assicurare un “canone sopportabile” alle famiglie aventi titolo al contributo – che nel 2008 è risultato pari a € 183.971.365. Le difficoltà di copertura del fabbisogno già emerse negli anni precedenti, insieme con quella attuale, aggravata dalla pesante crisi in corso, che sta determinando cadute di reddito e conseguente peggioramento delle condizioni non solo abitative per troppi lavoratori e lavoratrici, che vengono sospesi, stanno perdendo il lavoro o non lo trovano, avrebbe suggerito di stanziare più risorse per l’anno 2009; mentre, al contrario, l’entità prevista complessivamente diminuisce ancora. Al posto delle risorse aumentano invece inaccettabili – e disumane - discriminazioni: con l’applicazione da parte della Regione Lombardia della disposizione prevista dalla Legge 133/08, che esclude fra i soggetti aventi diritto a presentare la domanda di contributo, seppure in condizione di grave disagio abitativo, gli immigrati non residenti da almeno 10 anni nel nostro Paese, di cui almeno 5 nella nostra Regione. Cgil, Cisl e Uil, senza disconoscere gli sforzi della Regione Lombardia, maggiori in rapporto ad altre regioni per quantità di risorse aggiuntive a quelle nazionali, che negli anni sono andate costantemente riducendosi, rilevano che l’insufficienza complessiva – insieme alle inaccettabili discriminazioni, che minano la portata e il significato del Fondo, oltre che cancellarne il carattere “universalistico” - di fatto lo rendono meno efficace per rispondere davvero alle difficoltà abitative degli inquilini a basso reddito, soprattutto in tempi in cui sofferenze e difficoltà tendono ad aumentare notevolmente. A questo si aggiunge l’incomprensibile ritardo nell’erogazione dei contributi per il 2008, che a fine marzo 2009, non sono ancora stati distribuiti. Cgil, Cisl e Uil lombarde invitano la Regione Lombardia a promuovere iniziative per rendere più celere l’erogazione e a voler prevedere risorse adeguate al fabbisogno accertato, senza discriminazione alcuna! 

La povera segretaria, che naturalmente incasserà le nevrosi causate da tale difficoltà di accesso a questo "Fondo sostegno" durante tutto il suo orario di lavoro, mi ha detto che ne beneficeranno, dopo un'attenta analisi del problema, anche le famiglie residenti in abitazioni popolari, che presumibilmente a basso reddito, non avranno accesso al web per venirne a conoscenza (sempre che e mi ha consigliato per la prossima volte di consultare il sito web della Regione Lombardia(...)

Altro appunto, se guardate all'indirizzo della Vostra pubblicazione http://www.gruppoidvregionelombardia.it/?p=655 nell'unico commento esterno che c'è, che è mio, chiedo se ne abbiano diritto anche i precari. La risposta dell'Ing Lorenzo Zappullo è stata "Ulteriori informazioni all’interno della delibera oppure sul sito http://www.casa.regione.lombardia.it "(...)
Cliccando sulla parola "delibera" (all’interno dell’articolo) si può scaricare la stessa e leggere tutte le categorie di persone a cui è rivolto il fondo.
Ing Lorenzo Zappullo
Gruppo IDV Regione Lombardia

Vorrei a questo punto farci fare due risate sulle premesse di questa delibera:
Premesso che:
* L`attuale momento di crisi economica derivante dalla situnzione di forte regressione dei mercati finanziari e delle economie nazionali, apertasi a livello mondiale nel corso dell’anno 2008, ha avuto e continua a manifestare ricadute estremamente negative sotto il profilo cccupazionale
anche nell'ambito della nostra Regione;
* Numerose iniziative pubbliche e private hanno previsto efficaci modalità di intervento per mitigare gli effetti dell'incontrollato aumento dei tassi a calcolo variabile, relativi ai mutui ipotecari contratti per l'acquisto della prima casa di abitazione;
* Appare quindi necessario intervenire tempestivamente per mitigare le conseguenze della grave crisi economica in atto mediante l'erogazione di un contributo straordinario destinato all’abbattimento del canone di locazione sostenuto dalle famiglie residenti in abitazioni in affitto, che si trovano in difficoltà econamica a causa del licenziamento o della messa in mobilita di uno o più dei propri componenti;

"Da notare - ha aggiunto l'assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti - che ai 56 milioni sono destinati ad aggiungersi i fondi che annualmente i Comuni stanziano dopo la chiusura degli sportelli, cosicchè in totale i soldi disponibili per il 2009 saranno superiori a quelli degli anni precedenti, nonostante il momento difficile per il Paese".

L'unica conclusione che ho è che sono stato raggirato in malo modo, in un periodo di difficoltà, dalla Regione Lombardia, io e chissà quante migliaia di residenti.


Umberto Pelliccia
+393389012569


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permalink | inviato da capitanoinmare il 8/10/2009 alle 13:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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